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L’allenamento funzionale

L’allenamento funzionale

Ormai è conosciuto quanto sia importante nello sport la preparazione a “secco”. Per molti anni però, durante la preparazione invernale, l’allenamento si è svolto nelle palestre con l’esclusivo uso di macchine isotoniche, quest’ultime spesso non portano al raggiungimento degli obiettivi sperati e ancora peggio possono portare infortuni all’atleta quando torna in sella.

Da pochi anni nel ciclismo, grazie a studi scientifici, è stato introdotto l’allenamento funzionale, una metodologia di allenamento che ha due obiettivi: il primo è quello di prevenire gli infortuni, il secondo è di migliorare la performance.

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L’allenamento funzionale cerca di raggiungere questi obiettivi basandosi sul controllo del movimento migliorando le capacità coordinative e si concentra sulla cintura addominale, quest’ultima ha il compito di trasferire slanci e spinte, di compattare il sistema e migliorare le sinergie muscolari per prevenire gli infortuni. A differenza delle macchine isotoniche che allenano esclusivamente il muscolo, nel functional training si allena il movimento. Nell’allenamento funzionale quando si fa un esercizio si prende in considerazione tutto il corpo.

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A cosa può servire questi tipo di allenamento nel ciclismo? Innanzitutto a scopo preventivo, infatti l’uomo non è stato creato per stare in sella. Le tante ore passate in bicicletta, cercando magari la posizione più aerodinamica, possono portare a patologie della colonna vertebrale, ipertoni delle catene muscolari e retrazioni muscolari.

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Un altro scopo dell’allenamento funzionale è quello di migliorare la performance: migliora i movimenti e coinvolge più catene muscolari, migliora la postura, migliora l’azione dei muscoli stabilizzatori, migliora l’economia del movimento ed è specifico per lo sport interessato. Le caratteristiche del functional training sono:
– poliarticolare, ossia esercizi che impiegano contemporaneamente più articolazioni alla volta
– poliassiale, ovvero vengono impiegati esercizi capaci di determinare movimenti nei tre piani dello spazio che impongono la presenza di uno stimolo che crea disequilibrio, ampiezza del movimento
– dinamico, usa resistenze diverse, stimola l’attività del cuore.

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Per concludere, questo tipo di allenamento è perfetto per ogni specialità, MTB, Strada, BMX, Ciclocross, Crono (ovviamente gli esercizi cambieranno a seconda del tipo di specialità). Per far si che questo tipo di allenamento aumenti la performance, è di fondamentale importanza che gli esercizi svolti abbiamo come riferimento la biomeccanica della pedalata, quindi con azioni monopodaliche con contrazioni concentriche ed eccentriche. Per aiutare ad aumentare la potenza sul pedale sono coinvolti con azioni di trazione anche il busto e gli arti superiori .

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BIBLIOGRAFIA
La preparazione fisica del ciclista, Gianni Cedolin, calzetti mariucci
Allenamento funzionale, guido Bruscia, elika editrice
Allenare il movimento, Alberto Andorlini, calzetti mariucci

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