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New Healt

Il Centro di Preparazione Sportiva Personal Best di Savigliano è lieta di mettere a disposizione dei suoi utenti il New Health. NEW HEALT 9000

Cos’è e cosa fa
Il Metodo Elettrostatico è un sistema semplice e non invasivo che ha lo scopo di stimolare il metabolismo cellulare e l’efficienza fisica tramite un sensibile aumento dell’apporto di ossigeno ai tessuti senza nessun tipo di effetto collaterale.

Come funziona New Health 9000?
Il trattamento consiste nell’erogazione di una corrente ad alto potenziale a livelli di assoluta sicurezza che ha il compito di creare attorno al corpo un campo elettrostatico assolutamente non percettibile.

Cosa produce New Health 9000?
Una normalizzazione del PH ematico. Un PH acido del sangue causa infatti un’aggregazione dei globuli rossi che diminuisce il potenziale di scambio di ossigeno del globulo e ne limita la circolazione nei capillari. Il ripristino del valore di PH ha un’effetto anti-aggregante che migliora lo scambio dell’ossigeno e la penetrazione nei capillari. Il risultato finale è un significativo aumento del metabolismo basale.

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Come si svolge un trattamento?
Il trattamento si effettua stando seduti sul materassino ionizzante. Durante il trattamento è possibile rilassarsi riposando, leggendo o ascoltando musica. Il trattamento elettrostatico viene personalizzato modulando opportunamente la potenza della tensione a seconda delle esigenze sportive del cliente. L’applicazione del metodo è considerato universalmente sicuro. Il campo di tensione elettrostatica non prevede passaggio di corrente.

VANTAGGI IN AMBITO SPORTIVO

Migliora il recupero post-allenamento nel pieno rispetto della salute
Aumento del trasporto d’ossigeno e del flusso ematico nei capillari
Migliorata resistenza allo sforzo
Aumento della vitalità cellulare
Azione anti-radicali
Rigenerazione e normalizzazione delle cellule danneggiate
Normalizzazione dello scambio elettrolitico
Aumento della forma fisica e del benessere

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L’allenamento funzionale

Ormai è conosciuto quanto sia importante nello sport la preparazione a “secco”. Per molti anni però, durante la preparazione invernale, l’allenamento si è svolto nelle palestre con l’esclusivo uso di macchine isotoniche, quest’ultime spesso non portano al raggiungimento degli obiettivi sperati e ancora peggio possono portare infortuni all’atleta quando torna in sella.

Da pochi anni nel ciclismo, grazie a studi scientifici, è stato introdotto l’allenamento funzionale, una metodologia di allenamento che ha due obiettivi: il primo è quello di prevenire gli infortuni, il secondo è di migliorare la performance.

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L’allenamento funzionale cerca di raggiungere questi obiettivi basandosi sul controllo del movimento migliorando le capacità coordinative e si concentra sulla cintura addominale, quest’ultima ha il compito di trasferire slanci e spinte, di compattare il sistema e migliorare le sinergie muscolari per prevenire gli infortuni. A differenza delle macchine isotoniche che allenano esclusivamente il muscolo, nel functional training si allena il movimento. Nell’allenamento funzionale quando si fa un esercizio si prende in considerazione tutto il corpo.

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A cosa può servire questi tipo di allenamento nel ciclismo? Innanzitutto a scopo preventivo, infatti l’uomo non è stato creato per stare in sella. Le tante ore passate in bicicletta, cercando magari la posizione più aerodinamica, possono portare a patologie della colonna vertebrale, ipertoni delle catene muscolari e retrazioni muscolari.

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Un altro scopo dell’allenamento funzionale è quello di migliorare la performance: migliora i movimenti e coinvolge più catene muscolari, migliora la postura, migliora l’azione dei muscoli stabilizzatori, migliora l’economia del movimento ed è specifico per lo sport interessato. Le caratteristiche del functional training sono:
– poliarticolare, ossia esercizi che impiegano contemporaneamente più articolazioni alla volta
– poliassiale, ovvero vengono impiegati esercizi capaci di determinare movimenti nei tre piani dello spazio che impongono la presenza di uno stimolo che crea disequilibrio, ampiezza del movimento
– dinamico, usa resistenze diverse, stimola l’attività del cuore.

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Per concludere, questo tipo di allenamento è perfetto per ogni specialità, MTB, Strada, BMX, Ciclocross, Crono (ovviamente gli esercizi cambieranno a seconda del tipo di specialità). Per far si che questo tipo di allenamento aumenti la performance, è di fondamentale importanza che gli esercizi svolti abbiamo come riferimento la biomeccanica della pedalata, quindi con azioni monopodaliche con contrazioni concentriche ed eccentriche. Per aiutare ad aumentare la potenza sul pedale sono coinvolti con azioni di trazione anche il busto e gli arti superiori .

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BIBLIOGRAFIA
La preparazione fisica del ciclista, Gianni Cedolin, calzetti mariucci
Allenamento funzionale, guido Bruscia, elika editrice
Allenare il movimento, Alberto Andorlini, calzetti mariucci

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Il Core

Da alcuni anni nel campo della preparazione sportiva si sente parlare di Core. Innanzitutto spieghiamo cos’è il Core. Molto spesso quando si parla di Core si pensa subito agli addominali, ma in realtà il core non sono soltanto gli addominali. Infatti Core significa “centro”, o “nucleo”,quindi va a comprendere tutta la fascia centrale del nostro corpo. Quindi i muscoli che sono interessati sono:

– Retto dell’addome.
– Trasverso.
– Obliquo interno.
– Obliquo esterno.
– Quadrato dei lombi.
– Paravertebrali e multifido.
– Pavimento pelvico.
– Si vanno poi ad aggiungere Gluteo (Grande, Medio), flessori dell’anca, muscoli del cingolo-scapolo-omerale.

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Quindi il Core ha diverse funzioni:

– Stabilizzatrice
– Traferisce le spinte degli arti inferiori
– Trasferisce gli slanci degli arti superiori
– Compatta il sistema
– Previene gli infortuni
– Aumenta la percezione delle sinergie muscolari
– Migliora la prestazione

Si parla quindi di CORE STABILITY quando si effettuano esercizi mirati al rafforzamento di tutta questa zona. Si può fare, e si deve fare, ad ogni livello e ad ogni età, ovviamente con esercizi differenti. Migliorare il tono muscolare di questi muscoli significa portare un maggior equilibrio funzionale e aiuta a proteggere il rachide.

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L’allenamento del CORE deve essere di tipo funzionale perché bisogna mettere insieme all’allenamento forza, flessibiltà e controllo. Ma a cosa serve un CORE allenato nel ciclismo? Il movimento del ciclista utilizza molto la muscolatura addominale e lombare. Primo compito è quello di prevenire infortuni o dolori a carico del rachide. Infatti come ho accennato prima il core ha un compito di stabilizzare. Grazie all’intervento dei muscoli del CORE durante la pedalata si va a compattare il sistema, esempio muscoli paravertebrali vanno a stabilizzare il rachide durante il gesto atletico. Quindi un CORE debole potrebbe portare problematiche alla colonna vertebrale.

Per quanto riguarda la performance, l’azione sul pedale sarebbe veramente poco efficace con un core debole a causa della grande dispersione di forza. Come dicevo prima il core ha il compito di trasferire le forze. Dato che nella pedalata le braccia svolgono sempre un movimento di trazione e spinte sul manubrio, generano una forza, ma quest’ultima deve essere trasmesse alle gambe e successivamente al pedale. Questa forza deve passare per il centro del nostro corpo. Se ho un CORE non allenato queste forze si disperdono e questo vuol dire meno potenza sul pedale, di conseguenza si è meno performanti. Bisogna allenare questa zona (il Core) per evitare problemi fisici durante le nostre uscite e per evitare inutili dispersione di forza durante il gesto atletico.

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